I 5 migliori vini sardi che non devi farti sfuggire

La Sardegna dà i Natali ad alcuni dei migliori vini di tutta l’area del Mediterraneo e non solo. L’isola, fin da tempi antichissimi, ha visto la produzione di ottime bottiglie e varietà di vino, con una tradizione che prosegue ancora oggi.

Anche il pubblico internazionale ama le bottiglie proveniente dalla Sardegna, e non è raro vedere usare motori di ricerca come Enosearcher, con cui trovare tanti shop online e confrontare tra loro i vari prezzi.

Non dimentichiamo che prima di cercare una buona bottiglia è necessario sapere quale varietà o marchio cercare. Ecco perché in questo articolo vi proporremo i 5 migliori vini sardi che non devi lasciarti sfuggire.

 

Cannonau

 

Il Cannonau è un grande classico, forse il vino proveniente dalla Sardegna più iconico. Il Cannonau è un vino tipicamente rosso, ed è caratterizzato dal suo colore, un rubino brillante, acceso, molto profondo. Dimostra fin dal primo sguardo la sua unicità nei confronti di altre specie.

Possiamo trovarlo con sapori differenti tra loro, variando dal secco al dolce, attraversando gusti come il liquoroso.

Alcune aziende propongono anche la versione rosata, ottenuta attraverso una differente fermentazione.

Da notare come questo vino sia stato per tanto tempo oggetto di curiosità per gli storici: si credeva provenisse dalla Spagna, nel periodo della dominazione, ma sembra che in realtà sia davvero un prodotto unicamente sardo, fin dalle sue origini.

 

Nuragus

 

Il Nuragus, la cui varietà più nota è il Nuragus di Cagliari, è un ottimo vino bianco.

La sua storia è davvero molto antica, addirittura secondo alcuni studi potrebbe essere stato portato sull’isola dai fenici. Arrivato, evoluto in diversi modi, fino a oggi, è davvero un vino molto presente sulle tavole italiane.

Entriamo ora nel merito delle sue caratteristiche. Il colore è il classico paglierino tipico dei vini bianchi, anche se può presentare anche degli elementi tendenti al verde.

L’odore è molto intenso, definibile vinoso, ma non manca di presentarsi gradevole a chi sta degustando questo vino. A conquistare è ovviamente il sapore, molto secco, un po’ acido, ma davvero adatto a qualsiasi palato.

Un vino molto versatile, adatto a tante occasioni.

 

Vermentino di Sardegna

 

Entriamo ora nel merito di un vino amatissimo. Insieme al Cannonau è il vero simbolo del panorama vinicolo della Sardegna. Il Vermentino di Sardegna continua a conquistare consensi, con un sapore unico e di grande pregio.

Si tratta di un vino bianco, e in quanto tale tende ad avere un colore molto chiaro. In alcuni casi si presenta paglierino, in altri molto più chiaro, quasi bianco. Sono i riflessi verdi a renderlo caratteristico alla vista.

L’olfatto tende a premiare molto questo vino, poiché è gradevole, leggiadro, molto delicato. Avvicinando il naso al calice si avrà una piacevolissima sensazione.

Anche l’incontro col palato è dei migliori, con un gusto quasi amaro che accompagna il sapore secco di questo vino.

 

Carignano del Sulcis

 

Torniamo ai vini rossi, con il Carignano del Sulcis. L’istituzione della DOC risale al 1977, e da allora la conquista del mercato, da parte di questo vino, ha fatto passi da gigante.

Quali sono le sue caratteristiche?

Il suo colore è molto vicino al rubino, dalla forte intensità. Si riconosce tra le altre bottiglie proprio per un colore davvero facile da distinguere.

L’odore è molto classico: incontriamo una produzione che all’olfatto appare molto vinosa. Risulta piacevole proprio perché richiama a aromi classici, legati alla tradizione. Un vino che sa come parlare agli appassionati.

Il sapore spicca grazie al suo unire diverse caratteristiche, in una visione molto armoniosa. Tendenzialmente asciutto ma non per questo poco saporito.

 

Vernaccia di Oristano

 

Dulcis in fundo, con un antico vino, la cui origine si perde nel tempo. Pensare che troviamo tracce fin dagli scritti medievali.

Un ottimo vino bianco, riconoscibile dal suo colore, molto intenso e tendente all’oro. Alla vista può apparire quasi ambrato.

Per il nostro naso è un vero e proprio piacere: avvicinando il calice sentiremo l’aroma dei fiori di mandorlo unirsi ad un profumo molto leggero, poco aggressivo e molto delicato.

Il sapore infine saprà convincere, unendo un gusto caldo a un qualcosa di unico, il sapore delle mandorle amare.

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